Etichettatura Alimenti
Tutti i prodotti alimentari preimballati che troviamo nei negozi, nei mercati o nella grande distribuzione possiedono delle informazioni di vario genere stampate sulle confezioni. La gran parte di queste diciture sono regolamentate per legge.
Attualmente, la legislazione che definisce l’etichettatura degli alimenti in tutta la comunità europea è il Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011.
Il compito di questa normativa e delle successive modifiche o integrazioni è quello di informare nel modo più chiaro possibile i consumatori finali sulle caratteristiche del prodotto acquistato. Inoltre, in questo modo, i cittadini sono in grado di confrontare un alimento con un altro, basandosi su informazioni che seguono le stesse regole.
Anche i piccoli produttori sono obbligati a seguire le indicazioni presenti nel Regolamento 1169/2011 quando devono commercializzare alimenti preimballati.
Si tenga presente che la normativa è complessa, non intuitiva ed in continua evoluzione. Non è possibile scrivere sulle confezioni diciture che non seguono esattamente nei contenuti e nella forma ciò che la legislazione prevede. Pertanto, si consiglia vivamente ai piccoli produttori di rivolgersi a professionisti competenti o alle aziende specializzate in questo settore.
Consulenza
Il dott. Ivan Zucconelli offre consulenza per la redazione di etichette alimentari, schede tecniche di prodotto e stampa del libro ingredienti.
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Domande Frequenti
Che differenza esiste tra i prodotti preimballati e quelli preincartati?
Per preimballati si intendono quegli alimenti racchiusi in un incarto di qualsiasi genere e che possono essere esposti sugli scaffali per la vendita o per il trasporto. In questo caso l’alimento è stato preparato in assenza del cliente. Per esempio, un sacchetto di biscotti sigillato posto in vendita sullo scaffale di un supermercato è definito preimballato.
Quando invece acquistiamo biscotti in un forno e ci vengono consegnati in un sacchetto possiamo parlare di preincarto. In questo caso la vendita è immediata e quindi non vi è obbligo di etichettatura anche se rimane quello di esporre al pubblico gli ingredienti e allergeni presenti nel prodotto sfuso.
Posso decidere quali nutrienti esplicitare nella tabella nutrizionale?
No. La tabella nutrizionale deve presentare le informazioni descritte nella normativa con le relative eccezioni.
Cosa è il QUID?
Il termine “QUID” si riferisce al “Quantitative Ingredient Declaration” (Dichiarazione Quantitativa degli Ingredienti) nel contesto del regolamento europeo 1169/2011 sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. In pratica, con questo termine ci si riferisce a quello che è l’ingrediente caratterizzante o che in qualche modo è considerato migliorativo per il prodotto. Ad esempio, se una confezione di biscotti viene presentata come “Biscotti al cioccolato” l’ingrediente cioccolato è il QUID. In una “Torta alla crema” l’ingrediente caratterizzante sarà appunto la crema. In questi casi il QUID dovrà essere espresso obbligatoriamente in percentuale sul prodotto finito o cotto.
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In etichetta va scritto anche l’indirizzo dell’azienda produttrice?
Sì. Sulla confezione vanno scritte sia il nome e l’indirizzo dell’azienda produttrice sia quello dello stabilimento produttivo. Ad esempio, si può usare la seguente dicitura:
Prodotto e confezionato da Antico Forno Rossi nello stabilimento di via Italia n. 2 – 33334 – Roma tel.3333333.
Oppure:
Prodotto e confezionato per Supermercato Italia via Italia n.2 – 333333 – Roma tel. 888888 nello stabilimento di via Venezia n. 4444444 – 55555 ROMA tel. 444444444.
Devono essere date indicazioni sullo smaltimento dei rifiuti?
Sì. Sulla confezione devono essere scritti i codici relativi ai materiali di imballaggio e il modo in cui essere smaltiti.
È sempre obbligatoria la tabella nutrizionale?
Le indicazioni nutrizionali sono sempre obbligatorie con poche eccezioni. In caso di mancanza di spazio utile è possibile scrivere in nutrienti presenti nell’alimento in modo orizzontale senza utilizzare una tabella in colonna. Gli alimenti che non necessitano di tabella nutrizionale sono: frutta e verdura fresche non trasformate, acqua (inclusa l’acqua minerale), caffè e tè non elaborati, spezie ed erbe aromatiche, sale e zucchero e prodotti alcolici con un contenuto alcolico superiore al 1,2% in volume.
Posso inserire affermazioni di tipo salutistico sul mio prodotto?
Questo tipo di informazioni (claims salutistici) non possono essere usate tranne per rare eccezioni che prevedono comunque diciture prestabilite dai regolamenti. Non è possibile stampare sulla confezione indicazioni sulla salute o sulla riduzione del rischio di malattia. Si raccomanda ancora una volta di rivolgersi a consulenti specializzati prima di mandare in stampa etichette alimentari.
I prodotti venduti sfusi nei negozi devono essere etichettati?
In questo caso è necessario scrivere il nome del prodotto, gli ingredienti ed evidenziare gli allergeni presenti secondo la lista emanata dal legislatore. Il modo migliore per assolvere a tale obbligo è redigere un libro ingredienti da esporre al pubblico.