La Sindrome Metabolica (SM) è un insieme di alterazioni metaboliche associate all’obesità viscerale e all’infiammazione cronica che sono contemporaneamente presenti nello stesso paziente. Nel 1988 Gerald M. Reaven fu il primo autore che mise in risalto come questa condizione patologica era legata alla resistenza insulinica oltre alla sua forte correlazione con le malattie cardiovascolari.
Definizione
Il nome e la definizione della sindrome metabolica sono variati nel tempo. All’inizio fu chiamata Sindrome X, successivamente Sindrome di Reaven, poi ancora Sindrome da Resistenza Insulinica ed infine Sindrome Metabolica (Metabolic Syndrome o MetS).
Attualmente, le definizioni più usate ai fini diagnostici sono quella della OMS del 1999, quella della Federazione Internazionale del Diabete del 2006 e quella proposta dal NCEP -ATP3 nel 2005. Quest’ultima ha avuto molto seguito per la sua semplicità ed immediatezza. Secondo tale definizione, si ha diagnosi di SM quando sono presenti nello stesso individuo tre o più delle seguenti condizioni:
- Glicemia superiore a 5,6 mmol/L (100 mg/dl) o trattamento farmacologico per livelli elevati di glicemia.
- Colesterolo HDL < 1,0 mmol/L (40 mg/dl) negli uomini, < 1,3 mmol/L (50 mg/dl) nelle donne o trattamento farmacologico per bassi livelli di HDL-C.
- Trigliceridi nel sangue > 1,7 mmol/L (150 mg/dl) o trattamento farmacologico per trigliceridi elevati.
- Vita > 102 cm (uomini) o > 88 cm (donne) come misura di obesità viscerale.
- Pressione arteriosa > 130/85 mmHg o trattamento farmacologico per l’ipertensione.
Altre organizzazioni come l’American Association of Clinical Endocrinologist (AACE) del 2003 e il Gruppo europeo per lo studio della resistenza all’insulina (EGIR) hanno utilizzato definizioni leggermente diverse, ma non sono così comunemente utilizzate.
Conseguenze
I pazienti con SM hanno un alto rischio di sviluppare il diabete di tipo II e malattie cardiocircolatorie come infarto, ictus, ipertensione e malattie coronariche. Altre patologie associate sono i disordini neurologici, la steatoepatite non alcolica (NASH), sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e alcuni tipi di cancro. In alcuni casi la SM è causa di cirrosi epatica.
Cause
Il progressivo aumento della SM nel mondo è principalmente legato a quello dell’obesità e del sovrappeso. Tra le cause che possono portare alla SM vi sono un’alimentazione ricca in grassi, zuccheri semplici e povera in fibre, la sedentarietà, l’accumulo di grasso viscerale, l’uso di alcol e la resistenza insulinica dei tessuti, in particolare di quello muscolare. Altre cause che si aggiungono sono l’infiammazione cronica latente tipica dell’eccesso di peso, fattori genetici ed epigenetici, inquinanti ambientali come il DDT e il DDE.
Terapie
La terapia per la cura della sindrome metabolica, a causa della molteplicità e complessità dei fattori che la caratterizzano, racchiude una serie di interventi che vanno dal cambiamento dello stile di vita all’uso di farmaci finanche alla chirurgia bariatrica.
Il paziente deve eliminare qualunque alcolico, smettere di fumare, diminuire le calorie in eccesso e adottare una dieta povera di grassi animali e zuccheri. Gli alimenti devono essere semplici, poco elaborati privilegiando gli ortaggi, i legumi e la frutta fresca. Vanno scelti cereali integrali e aumentate le porzioni di pesce azzurro in caso di apporto insufficiente.
Rimane imprescindibile contrastare la sedentarietà. Il paziente deve accettare l’attività fisica come fosse una terapia farmacologica obbligata. Il tipo, la frequenza e l’intensità saranno decise dai medici (ortopedici e fisiatri) e dai fisioterapisti. Per coloro che non hanno malattie osteoarticolari è sufficiente la consulenza dei personal trainers presenti nelle palestre e nei centri fitness. Il movimento muscolare non può essere derubricato a terapia accessoria o al se riesci, se puoi, se vuoi, ma è parte integrante del percorso curativo.
Il medico di medicina generale è un punto di riferimento principale che aiuterà il paziente nella cura farmacologica che, a volte, può essere molto impegnativa, tenendo conto del numero di patologie che possono presentarsi contemporaneamente. Spesso, il paziente dovrà essere seguito dal diabetologo per il controllo efficace e preciso della glicemia e da un epatologo nel caso vi sia la presenza di steatosi grave, steatoepatite o cirrosi. In molto casi, i pazienti dovranno essere inviati dal cardiologo a causa del rischio aumentato per malattie cardiocircolatorie. Fortunatamente, a livello farmacologico la situazione è molto positiva e fa ben sperare, grazie all’introduzione di nuovi farmaci analoghi del GLP-1 come liraglutide, il semaglutidee molti altri.
Quando la SM è associata ad obesità grave può divenire necessaria una visita presso un centro di chirurgia bariatrica per valutare l’opportunità di un intervento al fine di risolvere la condizione morbosa. Si tenga presente che ad oggi la chirurgia bariatrica ha dimostrato di essere l’intervento medico con il maggior successo di remissione del diabete di tipo due. Inoltre, è ampiamente riconosciuto il suo ruolo nell’abbassamento del rischio per gli eventi cardiovascolari e nelle patologie metaboliche del fegato.
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Foto di Andres Ayrton: https://www.pexels.com



