Il colesterolo è un lipide fondamentale per la fisiologia umana: partecipa alla struttura delle membrane cellulari e alla sintesi di ormoni steroidei, vitamina D e dei sali biliari. Tuttavia, livelli elevati di colesterolo totale e di lipoproteine a bassa densità (LDL) sono stati associati a un aumentato rischio di eventi cardiovascolari (CVD) come infarto miocardico e ictus ischemico, mentre bassi livelli di colesterolo ad alta densità (HDL) rappresentano un ulteriore fattore di rischio.
Gli studi clinici usano comunemente l’hazard ratio (HR) per quantificare il rischio relativo di un evento in funzione di una determinata esposizione (es. colesterolo elevato): un HR >1 indica un rischio aumentato, mentre un HR <1 indica un rischio ridotto.
In ambito cardiovascolare, si utilizza spesso il termine CHD (coronary heart disease) per indicare la malattia coronarica, che include condizioni come l’angina stabile e l’infarto del miocardio.
Negli ultimi anni è emersa l’importanza del colesterolo anche nel contesto delle patologie metaboliche, tra cui la MAFLD (Metabolic dysfunction–Associated Fatty Liver Disease), una condizione che ha sostituito il concetto di “fegato grasso non alcolico” (NAFLD). La MAFLD è caratterizzata da steatosi epatica in presenza di disfunzione metabolica, come obesità, insulino-resistenza o dislipidemia, ed è associata a un aumentato rischio di malattia cardiovascolare, diabete di tipo 2 e progressione verso steatoepatite o fibrosi epatica.
Tabella: Livelli di colesterolo e rischio associato di malattie cardiovascolari e metaboliche
| Tipo di Colesterolo | Intervallo di Livello (mg/dL) | Rischio Associato | Fonte |
| Colesterolo Totale | <180 | Rischio stabile | [1] |
| 200–219 | HR 1.03 per mortalità CHD | [1] | |
| 220–239 | HR 1.07 per mortalità CHD | [1] | |
| 240–259 | HR 1.15 per mortalità CHD | [1] | |
| 260–279 | HR 1.25 per mortalità CHD | [1] | |
| ≥280 | HR 1.45 per mortalità CHD | [1] | |
| Colesterolo LDL | <70 | HR 1.60 per mortalità CVD | [2] |
| 70–99.9 | Riferimento (basso rischio) | [2] | |
| 100–129.9 | Riferimento (basso rischio) | [2] | |
| 130–159.9 | HR 1.21 per mortalità CVD | [2] | |
| 160–189.9 | HR 1.49 per mortalità CVD | [2] | |
| ≥190 | HR 1.63 per mortalità CHD | [2] | |
| Colesterolo HDL | +0.5 mmol/L (~+19.3 mg/dL) | HR 0.60 per mortalità CVD (donne); HR 0.76 (uomini) | [3] |
| MAFLD | HDL <40 (uomini), <50 (donne) | Associato a maggiore rischio di steatosi epatica metabolica e complicanze CVD | [4] |
| Trigliceridi >150 | Componente chiave della dislipidemia in MAFLD | [4] | |
| Colesterolo LDL elevato | Contribuisce al rischio aterosclerotico nella MAFLD | [4] |
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Fonte: Ivan Zucconelli. Colesterolo e rischio cardiovascolare. 2025. www.ivanzucconelli.it.
Bibliografia
- Jung E, Kong SY, Ro YS, Ryu HH, Shin SD. Serum Cholesterol Levels and Risk of Cardiovascular Death: A Systematic Review and a Dose-Response Meta-Analysis of Prospective Cohort Studies. Int J Environ Res Public Health. 2022 Jul 6;19(14):8272. PMID: 35886124.
- Zhang Y, Vittinghoff E, Pletcher MJ, et al. Association of Low-Density Lipoprotein Cholesterol Levels with More than 20-Year Risk of Cardiovascular and All-Cause Mortality in the General Population. Circulation. 2022;146(6):455-465. PMID: 35904192.
- Gordon DJ, Probstfield JL, Garrison RJ, et al. High-density lipoprotein cholesterol and cardiovascular disease. Four prospective American studies. Circulation. 1989 Jan;79(1):8-15. PMID: 2642759.
- Francque S, Krahulec B, Eguchi Y, et al. The Management of Cardiometabolic Risk in MAFLD: Therapeutic Strategies to Modulate Deranged Metabolism and Cholesterol Levels. Liver Int. 2023 Apr;43(4):698-710. PMID: 36601881.
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