L’infezione da Anisakis

Anisakis è un genere di nematodi (vermi tondi parassiti) appartenente alla famiglia Anisakidae, parassiti marini dotati di un ciclo vitale complesso che coinvolge crostacei come ospiti intermedi, pesci come ospiti paratenici e mammiferi marini (tra cui balene e delfini) come ospiti definitivi. L’essere umano rappresenta un ospite accidentale. L’infezione avviene attraverso il consumo di pesce crudo o poco cotto contenente larve vive, tipicamente nello stadio L3.

L’infezione da Anisakis, nota come anisakiasi, si presenta principalmente in forma gastrointestinale, caratterizzata da sintomi acuti come dolore addominale, nausea, vomito e, in alcuni casi, complicazioni come perforazioni o ostruzioni intestinali. Oltre alla sintomatologia enterica, sono descritte reazioni allergiche anche gravi, comprese orticaria e anafilassi, che possono verificarsi sia in concomitanza con l’infezione che in soggetti sensibilizzati, anche in assenza di larve vitali. In rari casi, le larve possono penetrare nei tessuti extraintestinali, causando forme ectopiche invasive.

La diagnosi clinica è spesso difficile, a causa della non specificità dei sintomi e della breve sopravvivenza delle larve nell’organismo umano. Gli strumenti diagnostici comprendono esami endoscopici, analisi istopatologiche e test sierologici. Il trattamento varia in base al quadro clinico e può richiedere interventi farmacologici, la rimozione endoscopica delle larve o, nei casi più gravi, un trattamento chirurgico.

Negli ultimi decenni, l’incremento del consumo di prodotti ittici crudi o poco cotti, come sushi, sashimi, carpaccio e ceviche, ha determinato un aumento dell’incidenza della malattia in aree non tradizionalmente endemiche, come l’Europa meridionale. L’anisakiasi è oggi considerata una zoonosi emergente e probabilmente sottostimata, a causa della frequente mancata diagnosi o del riconoscimento errato della sintomatologia.

Tabella 1: Prevalenza/Incidenza delle infezioni da Anisakis in Europa e USA

RegioneTipo di datoValore (%) o IncidenzaPopolazione o campioneNoteFonte
Spagna (Paesi Baschi)Incidenza3,87 casi/100.000 abitanti/anno25 pazienti con sintomi gastrointestinaliTutti avevano consumato acciughe crude; diagnosi confermata endoscopicamente o chirurgicamente[1]
FranciaIncidenza0,32 casi/100.000 abitanti/annoDati nazionali (2010–2014)Incidenza in calo; predominanza femminile; aumento dei casi allergici[2]
Italia (Liguria)Prevalenza25% nei pesci analizzatiTriglie (Mullus barbatus)Studio su pesci destinati al consumo umano nel Mar Ligure[3]
Italia (Sardegna)Prevalenza30–50% nei pesci analizzatiPesce commerciale (es. merluzzo, sgombro)Alta prevalenza di Anisakis spp. nei pesci venduti nei mercati locali[4]
Norvegia (Mare di Barents)PrevalenzaElevata (fino al 100% in alcune specie)Merluzzo artico, saithe, haddockAlta prevalenza di Anisakis simplex (s.s.) nei visceri e nella carne dei pesci[5]
Paesi BassiPrevalenza1%Pescatori e consumatori di pesce crudoStudio sierologico su individui esposti[6]
USA (California)IncidenzaRara; casi isolatiConsumatori di pesce crudo (es. gravlax)Casi clinici documentati; un caso con ostruzione intestinale richiedente intervento chirurgico[7]

NOTA: la tabella può essere liberamente copiata o modificata solo con citazione della fonte.

FONTE: Zucconelli I. L’infezione da Anisakis. 2025. www.ivanzucconelli.it

Bibliografia

  1. Herrador Z, Hernández de Mingo M, López-Vélez R, Benito A. Gastrointestinal anisakiasis in Spain: a 10-year review of hospitalized cases. Epidemiol Infect. 2018;146(4):476-481. doi:10.1017/S0950268818000153.
  2. Dupouy-Camet J, Gay M, Houin R. A national retrospective survey of anisakidosis in France (2010–2014): decreasing incidence, female predominance, and emerging allergic potential. Parasite. 2018;25:10. doi:10.1051/parasite/2018009.
  3. Schleicherová D, Menconi V, Moroni B, Pastorino P, Esposito G, Canola S, et al. An epidemiological update on Anisakis nematode larvae in red mullet (Mullus barbatus) from the Ligurian Sea. Pathogens. 2023;12(11):1366. doi:10.3390/pathogens12111366.
  4. Santos MJ, Matos M, Guardone L, Golden O, Armani A, Caldeira AJR, et al. Occurrence of nematodes of the genus Anisakis in Mediterranean and Atlantic fish marketed in Sardinia. Vet Sci. 2017;4(1):6. doi:10.3390/vetsci4010006.
  5. Bjørn PA, Finstad B, Kristoffersen R. Anisakid parasites in commercially important gadid fish species from the southern Barents Sea: emphasis on key infection drivers and spatial distribution within the hosts. Parasitology. 2023;150(1):1-12. doi:10.1017/S003118202200140X.
  6. van Thiel PPA, van den Berg A, van Gool T, Bart A, Mulder PGH, Kortbeek LM. Seroprevalence of Anisakis simplex in The Netherlands. Eur J Epidemiol. 2011;26(6):479-86. doi:10.1007/s10654-011-9571-0.
  7. Carlin AF, Abeles S, Chin NA, Lin GY, Young M, Vinetz JM. A common source outbreak of anisakidosis in the United States and postexposure prophylaxis of family collaterals. Am J Trop Med Hyg. 2018;99(5):1219-1221. doi:10.4269/ajtmh.18-0586.

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